esattamente al centro di
una delle zone turistiche più belle d'Europa

Estate
Durante l'estate, per chi preferisce le alture piuttosto che il mare, la montagna diventa sinonimo di sport e divertimento. E in Piemonte le possibilità non mancano soprattutto nelle località dove le Olimpiadi 2006 hanno fatto tappa e lasciato il segno con impianti di altissimo livello. Il tutto per coloro che in vacanza hanno più tempo da dedicare a loro stessi o per chi non vuole o non riesce a fare a meno dello sport.

Palla in buca A oltre duemila metri è possibile ritrovare pace, serenità e relax scendendo sul green che Sestriere mette a disposizione degli appassionati di questo nobile sport. In quello che è definito come comprensorio sciistico della Via Lattea è possibile affrontare i tracciati su cui si dispongono 18 buche su un'estensione di quasi cinque chilometri. Il teatro naturalistico in cui si immerge lo Sporting Club Sestriere dà origine ad uno scenario meraviglioso, ricco di vegetazione e facilmente raggiungibile data la sua vicinanza al centro del paese.

Sotto rete Per chi invece ama la terra rossa e gli sport faticosi, ecco che le possibilità di giocare a tennis non mancano tra i rilievi che, nell'inverno del 2006, fecero da sfondo ai Giochi Olimpici. Da Pinerolo, fino ad arrivare a Sauze d'Oulx gli impianti adibiti sono numerosi: proprio a Pinerolo risiede uno dei più grandi centri di tennis, che al suo interno vanta otto campi da gioco. Salendo pian piano verso la vetta, a Fenestrelle - tra borgata Mentoulles e Pracatinat - sorgono due campi in sintetico, gli stessi che sia a Claviere che a Sauxe d'Oulx permetteranno agli appassionati di questo sport di restare in movimento durante la propria vacanza in montagna. A Sestriere e Cesana, infine, si trovano i centri sportivi dedicati al tennis più completi, con varietà di campi in terra rossa e sintetico a disposizione con la possibilità (a Cesana, Sansicario) di giocare sia in notturna che al coperto. Un calcio al caldo Per coloro che invece non potranno resistere alla tentazione di dare un calcio al pallone, su tutto il territorio si trovano impianti e campi da gioco a disposizione di tutti. In particolar modo a Bardonecchia è possibile togliere il freno alla propria voglia di calcio presso l'omonima Polisportiva, all'interno della quale si trova un campo da calcio a 11 regolamentare. Nella medesima località, inoltre, i più piccoli possono prendere parte alla Juventus Soccer School: serietà, ospitalità e competenza vengono messe al servizio di coloro che potrebbero diventare i futuri campioni del nostro calcio. Questi ragazzi, durante il loro soggiorno, risiederanno presso l'innovativo Villaggio Olimpico di Bardonecchia dove troveranno il divertimento non solo sul prato verde del campo di calcio, ma anche all'interno delle strutture del villaggio nel quale è ubicata inoltre una piscina coperta, una sala giochi ed una palestra.

Voglia d’acqua Se avete scelto la montagna per le vostre vacanze, ma vi manca l'acqua nella quale tuffarvi per due bracciate a dorso, non preoccupatevi. Tra le molteplici soluzioni e alternative che i rilievi piemontesi propongono non mancano di certo le piscine: a Bardonecchia e Sestriere si trovano le due più importanti ed attrezzate strutture. Il primo impianto è interamente indoor ed al suo interno conta anche una sauna ed una palestra, mentre il secondo mette a disposizione tre vasche esterne e due coperte senza attività correlate. La piscina di Bardonecchia osserva apertura pomeridiana (dalle ore 15) e permette anche l'iscrizione a corsi di nuoto e per assistenti bagnanti, mentre a Sestriere l'orario è continuato, dal mattino quasi fino a ora di cena (ore 10-19).

Emozioni "Forti" Dal rafting alla canoa, passando per il kayak. Basta scegliere e le possibilità di divertirsi e veder crescere la propria adrenalina non manca da queste parti. Ogni torrente della zona diventa una possibilità di vivere emozioni forti, ma l'attenzione e la prudenza sono d'obbligo e, se non avete esperienza, ci sono istruttori preparati e capaci in grado di insegnarvi a non perdere mai il controllo del mezzo sul quale vi trovate. Col rafting, per esempio, c'è posto anche per i bambini: i "raft" infatti accolgono fino a dieci persone oltre ad una guida. Si tratta di un'attività che si suddivide in due livelli, ovvero quello turistico e quello sportivo. Per chi preferisce invece muoversi individualmente o, al massimo, in coppia, c'è la possibilità del CanoRaft, ovvero un'emozione vicina a quelle del kayak; nessuna particolare capacità o esperienza è richiesta. Con l'appoggio di una guida esterna sarete voi a guidare in prima persona questa imbarcazione nei vari tracciati naturali che la montagna e la natura hanno creato per voi. In questo senso, il kayak rappresenta lo sviluppo successivo di questo vostro primo approccio al mondo dell'acqua dolce: questa infatti è un'imbarcazione per la quale occorre più di una guida affinché possiate essere voi a condurla senza particolari problemi. Lezioni teoriche e pratiche sono necessarie per giungere al primo test sul "campo", dove sarete finalmente voi a domare l'inerzia dell'acqua provando quelle emozioni che solo questo genere di sport garantisce. Complesso, ma piacevole anche l'uso della canoa, attraverso la quale potrete svolgere le attività più comuni, come la pesca o una semplice "gita" acquatica, ma anche sport, su vari percorsi appositamente creati. E se tutto questo non vi basta, allora potrete tentare l'ebbrezza del canyoning. Vi muoverete a piedi, a nuoto e con l'aiuto indispensabile di corde e imbracature che vi consentiranno di attraversare affascinanti canyon naturali che queste montagne olimpiche hanno visto creare migliaia di anni fa. L'emozione è garantita, così come il fascino di osservare uno spettacolo naturale da brividi.

Bici in spalle E se l'acqua non è la vostra prima scelta? Nessun problema. A ridosso dei rilievi più noti, ma soprattutto in alta Val di Susa troverete estesi tracciati dedicati a chiunque voglia mettersi in viaggio sulle due ruote della propria mountain bike. Un'ora, due o cinque: ce n'è per tutti i gusti. Le escursioni in mountain bike devono essere un divertimento e non un rischio, per questo motivo è fondamentale scegliere in base ad una consapevole "lettura" delle proprie possibilità. I dislivelli che potrete incontrare nel tragitto complessivo passano dai 700 metri del "giro della diga" di Decauville-Bardonecchia, fino ad arrivare ai 1300 metri del "giro del monte Jafferau" dell'Alta Val di Susa, passando per i mille metri della Punta Melmise di Bardonecchia. Attraverso questi percorsi è possibile raggiungere quindi alture imponenti (fino anche 2600 metri), per poi ridiscendere verso valle: questi tracciati sono tutti estremamente tecnici e non è consigliabile percorrerli con imprudenza e senza una più che assodata conoscenza del mezzo a propria disposizione. E' possibile inoltre mettere alla prova il proprio coraggio e il proprio estro nella spettacolari discese in "downhill" (discesa libera su quelle che in inverno sono piste da sci) e trial sia in mountain bike che in moto: passioni sconsigliate ai deboli di cuore, consigliate a chi vive di sola adrenalina.

Escursioni da scoprire Pezzi pregiati delle nostre montagne però sono anche i sentieri tracciati che permettono di effettuare salutari ed interessanti escursioni immersi nella natura che questo paesaggio offre. Qualche chilometro a piedi, camminando tra salite e percorsi talvolta difficoltosi quanto affascinanti. In particolar modo è la zona periferica di Bardonecchia ad offrire i migliori itinerari: nei pressi della valle di Rochemolles inizia un tracciato che prosegue verso le grange Jalè e le grange della Selle. In alternativa è possibile percorrere il tragitto che porta alla vetta del colle Chaberton. All'altezza di Claviere e della vecchia dogana, una volta raggiunto il piano delle Sette Fontane si nota immediatamente il sentiero che conduce alla nostra meta: a circa 2100 metri d'altitudine, il panorama da osservare è mozzafiato. In zona Sestriere è invece percorribile quella che è definita la "passeggiata del Senatore": una breve escursione di appena quattro chilometri nei quali si attraversano boschi di vegetazione locale, arricchiti dalle piacevoli e sorprendenti presenze della fauna tipica di questo ambiente. Ma le escursioni possono non limitarsi ad una breve passeggiata di qualche minuto o ora: spesso, infatti, gli appassionati si cimentano in vere e proprie giornate di escursioni, svolgendo perciò quello che viene definito trekking. Si passa da un rifugio all'altro, sempre più immersi nel verde e sempre più lontani dal caos cittadino, attraversando paesaggi molto diversi tra loro, ma col comune denominatore della bellezza naturalistica che li avvolge.

Le vie ferrate Cresce il livello e sale anche la difficoltà: ecco la soluzione affascinante per chi ama ammirare la natura, dominarla e viverla, senza intaccarla nel suo equilibrio. E' il caso delle vie ferrate, ovvero di itinerari da seguire attraverso un'apposita attrezzatura che sfrutta ancoraggi e gradini posizionati sul percorso. Tra le più apprezzate c'è sicuramente la via ferrata de La Roua di Bardonecchia (1300 metri, circa), composta da due percorsi e particolarmente accessibile: è una delle rare vie realizzate pensando anche ai più piccoli, grazie agli ancoraggi ravvicinati sistemati per il tracciato. Spostandosi poi a Cesana-Claviere è quindi possibile percorrere la via ferrata del Ponte Tibetano delle Gorge di San Gervasio. Se invece preferite semplicemente correre, allora Bardonecchia fa per voi: qui, infatti, si svolge parte del circuito sportivo della specialità del Triathlon, ovvero l'IronMan, una specialità che include nuoto, corsa e mountain bike in differenti distanze e che risulta essere una prova da sforzo incredibile, adatta solamente - appunto - per atleti "di ferro", veri e propri Iron Man in grado di andare oltre i propri limiti.

Climbing che fatica! E' questa una delle attività svolte in montagna con maggiore frequenza e passione dai frequentatori di queste località. E anche tra le montagne piemontesi non manca la possibilità di effettuare arrampicate di livello e spessore tecnico elevati. La più particolare arrampicata di questa zona è certamente rappresentata dalla Parete dei Militi, situata in Valle Stretta e che ogni anno "accoglie" centinaia di appassionati. Ma oltre a questa sfida, che non supera i 2100 metri di altitudine, ve n'è un'altra altrettanto affascinante, ovvero quella delle Rocce della Sueur, sempre in Bardonecchia: in questa zona infatti sono almeno altre due le pareti usufruibili per questo genere di attività.

Bocce e relax Chi ama restare nel paese, senza compiere troppi sforzi, può quindi cimentarsi nei numerosi tornei di bocce che nelle località montane vengono continuamente organizzati o, semplicemente, giocare tra amici negli impianti disponibili. Sia a Sestriere che a Bardonecchia, nei piazzali adibiti a scuola di sci nella stagione invernale, diventano luogo di incontro e gioco per gli appassionati delle bocce e della variante francese del petanque.

A cavallo Chi fosse invece in cerca di ulteriore relax può sfruttare le ampie possibilità che le montagne piemontesi offrono con l'equitazione. Bardonecchia, in particolar modo, mette a disposizione splendidi itinerari da percorrere a cavallo, tra cui spiccano i sentieri del semplice ma tecnico "Giro della Guglia Rossa", il rilassante "Giro dei due Colli", lo spettacolare "Passo della Mulattiera" fino al più duro e faticoso "Giro della Val Fredda". Questi percorsi si intrecciano in vari punti con gli altri tracciati, destinati a mountain bike ed escursioni, pertanto è richiesta la massima attenzione nel percorrerli.

Volare… Infine, dalla terra ferma puntiamo il naso all'insù: nelle comunità montane è infatti possibile svolgere anche attività di parapendio e deltaplano. Da Piossasco, Caprie, Val della Torre, fino a Sauze d'Oulx, Bardonecchia e Sestriere: queste sono le località preposte all'atterraggio e che solitamente sono il termine ultimo di un volo che inizia a quota 2750 metri, dal monte Fraiteve, punto d'incontro tra la Val Chisone e la Val di Susa, nonché punto cruciale del comprensorio sciistico della Via Lattea.

Inverno